Sul sole si può contare. Anche quando il cielo è
coperto arriva sulla terra più del 50% dell’energia dai raggi del sole. In centro Italia, ad esempio, si raggiunge una
media annua di 1500 kWh/m’, cioè un potere calorifico di circa 100 litri di olio
combustibile per metro quadro di superficie.
Alta copertura del fabbisogno
Per avere un’idea sul risparmio che si può
ottenere, basti pensare che abbinando un buon impianto solare termico alla
caldaia a gas, il consumo del combustibile si riduce fino al 75-80% per la
produzione di acqua calda sanitaria: il riscontro è presto verificabile in
bolletta. Anche se il rendimento dei collettori termici varia a seconda delle
condizioni climatiche, il loro contributo alla produzione di calore si aggira
sul 75-80%.
Ridotta manutenzione
Un buon sistema solare termico non richiede
particolare manutenzione. L’importante è verificare che i pannelli siano liberi
da eventuali depositi di materiali come foglie secche, anche se in genere la
loro inclinazione consente una autopulizia del collettore stesso. Ogni 3 anni è
opportuno far controllare l’efficienza del serbatoio e del liquido solare.
L’investimento si recupera in pochi anni
Stimando il risparmio nel consumo di
combustibile fossile per il riscaldamento dell’acqua e, eventualmente della
casa, un impianto di medie dimensioni è total mente ripagato in 4/5 anni.
Incentivi fiscali 2007
La legge 26 Dicembre 2006, n°296 individua
diverse tipologie di interventi per il risparmio energetico sulle quali si
applica la detrazione fiscale del 55% per le spese sostenute entro il 31
Dicembre 2007. Tra queste rientra l’installazione di pannelli solari per la
produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per il fabbisogno di
acqua calda in piscine o strutture sportive.
Cumulabilità degli incentivi
Questo tipo di detrazione può essere accumulata
con incentivi a carattere regionale o locale.
I requisiti dell’impianto solare termico
- Pannelli
solari e bollitori garantiti per almeno 5 anni
- Accessori
e componenti elettrici garantiti almeno 2 anni
- Pannelli
solari con certificazione di qualità conforme alle norme UN112975 rilasciata da
un laboratorio accreditato
- Installazione
dell’impianto eseguita in conformità ai manuali di installazione dei principali
componenti.
Procedura semplice e veloce
Per ottenere gli incentivi fiscali basta la
certificazione di un tecnico abilitato da allegare alla dichiarazione dei
redditi insieme ai giustificativi dei pagamenti avvenuti tramite bonifico. É
dunque importante conservare tutta la documentazione, nonché fatture e ricevute
per accertamenti fiscali.
Gli incentivi fiscali
Più semplice e meno burocratico
Il 23 febbraio 2007 è entrato in vigore il
Decreto Ministeriale sul “Conto Energia” che, rinnovando quello già esistente,
semplifica le modalità di incentivazione sulla produzione di energia elettrica
prodotta dal sole, La più grossa novità è il notevole abbattimento della
burocrazia necessaria ad ottenere l’incentivo: nessuna graduatoria, ma solo una richiesta al
GSE (Gestore Servizi Elettrici) entro 60 giorni dalla fine lavori. Per 20 anni,
il Conto Energia riconosce una tariffa incentivante per ogni kWh prodotto
conteggiato da un apposito contatore. L’energia prodotta potrà essere utilizzata
secondo la modalità dello “scambio sul posto” o venduta ad una società di
distribuzione.
Lo scambio sul posto
Uno stesso contatore quantifica l’energia
immessa nella rete e quella consumata dalla famiglia. A fine anno si fa il
conteggio: se la produzione supera il consumo, l’energia in esubero immessa
nella rete viene “immagazzinata”, rimanendo a disposizione per i tre anni
successivi. Se, invece, il consumo supera la produzione, si pagherà in bolletta
solo la differenza. È consigliabile dimensionare il proprio impianto in modo da
coprire i propri fabbisogni energetici annui.
Premiati gli impianti piccoli e integrati
architettonicamente
Come sì può vedere dalla tabella sottostante, la
tariffa più alta, di 0,49 € è prevista per gli impianti di piccole dimensioni,
sino a 3kW, quando questi sono integrati architettonicamente. In altre parole, il Conto Energia premia quelle
soluzioni in cui i moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di
costruzioni quali tetto, pensiline solari, facciate e balaustre e quant’ altro.
Ulteriore premio per chi adotta altre misure di
risparmio energetico
La legge prevede inoltre un ulteriore
maggiorazione della tariffa incentivante per chi investe in opere di
ristrutturazione volte al contenimento dei consumi energetici della propria
abitazione. Se. ad esempio, tra gli interventi di
riqualificazione energetica, si installa anche un impianto solare termico,
riducendo i consumi energetici ad esempio del 60%, la tariffa incentivante
aumenta del 30%, cioè della metà della riduzione di consumo: non sarà più 0,49 €/kWh, ma addirittura 0,63
€/kWh.
Esempio
Una famiglia di 4 persone consuma in media 3500
kWh all’anno. Con un impianto fotovoltaico di 3kW di potenza, integrato nel
tetto di un edificio del Centro Italia si ha una produzione annua di circa 3600
kWh. Questo è il beneficio complessivo (vedi tabella). I vantaggi economici sono quindi costituiti
dalla somma dei benefici economici del Conto Energia e dal risparmio derivante
dal non pagare più la bolletta. Un altro beneficio è destinato all’ambiente, un
piccolo grande contributo alla salvaguardia ambientale.
In quanto tempo si ripaga
Installare un impianto di 3 kW costa circa
20.000 €: ma in 8 anni, grazie ai suoi benefici economici,
lo si ripaga completamente. E per i restanti 12 anni, la famiglia guadagnerà ca
1700 €/anno. Inoltre, i maggiori Istituti di Credito, in collaborazione con gli
enti locali, hanno studiato delle forme di finanziamento a tasso agevolato per
l’installazione di sistemi fotovoltaici.